L’ennesima gaffe di un goffo burattinaio?

In una lettera scritta da rappresentanti del consiglio direttivo del Gruppo Intercomunale di Protezione Civile Bassa Valnure proprio all’indomani della pubblicazione della notizia della firma di una convenzione tra l’Unione dei Comuni Valnure e Valchero per attività di protezione civile con l’altro gruppo di protezione civile di San Giorgio, il “Gruppo Vega”, paiono trasparire grossi problemi;  ci pare più interessante la parte centrale del lungo scritto, che vi proponiamo in grassetto. Di seguito il testo, come riportato dagli organi di informazione: “Il Gruppo Vega è composto in gran parte da volontari che hanno fatto esperienza presso la nostra associazione e con varie complicità e sostegni, ancora a tutt’oggi da chiarire, si sono dimessi in blocco ed hanno costituito una nuova associazione. Alcuni volontari del Gruppo Vega hanno dichiarato che le dimissioni di circa 16 volontari siano state causate dall’esito poco gradito delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo nel 2010. Ma non tutti sono al corrente che per un breve periodo, dopo le elezioni, alcuni di loro entrarono a far parte del nuovo Consiglio Direttivo e con qualche mal di pancia accettarono cariche importanti. Avuto accesso alla sede e ai recapiti dei volontari, in qualità di consiglieri, li contattarono in segreto per organizzare un golpe. Purtroppo per loro e per quelli che li sostengono (dietro le quinte), non tutti i soci diedero le dimissioni ed il Gruppo Bassa Valnure poté proseguire le sue funzioni, aggregando nel frattempo un gran numero di nuovi volontari estremamente determinati e capaci. Nonostante ciò i dimissionari furono subito contattati per proporre nuove elezioni e un nuovo Consiglio Direttivo senza pregiudiziali, ma rifiutarono sdegnosamente. Durante l’emergenza del terremoto in Abruzzo, che ha avuto luogo nel 2009, quattro volontari del Gruppo Vega poterono partecipare all’emergenza grazie all’organizzazione del “Gruppo Intercomunale Protezione Civile Bassa Valnure – O.N.L.U.S.” alla quale erano iscritti e coordinati. La convenzione che è stata sottoscritta tra l’Unione Valnure e Valchero e il Gruppo Vega ci lascia alquanto perplessi e sconcertati in quanto la nostra associazione, presente dal 2007 nel territorio e con oltre 70 interventi all’attivo, da più di tre anni ha proposto una bozza di convenzione all’Unione Valnure e Valchero. senza aver ricevuto alcuna risposta o controproposta. Per coloro che non sono al corrente di cosa serva una convenzione ad un’associazione di volontariato di Protezione Civile vogliamo chiarire che ha la funzione di sostenere le spese vive della stessa (assicurazione, carburante, telefonia, divise, attrezzatura, ecc.) che nel nostro caso dalla nascita dell’Unione Valnure e Valchero, avvenuta nel 2008, sono state a totale carico dei volontari e di pochissime ditte che ci hanno generosamente sostenuto. In 5 anni di attività solo nel 2008 (prima della nascita dell’Unione) i comuni ci erogarono una singola quota ciascuno. Ora ci chiediamo per quale motivo venga stipulata una sola convenzione e con un solo gruppo che opera da pochissimo tempo e diversamente a noi viene rifiutata. Il territorio di competenza dell’Unione è vasto (Carpaneto, S. Giorgio P.no, Podenzano, Vigolzone, Ponte dell’Olio), crediamo che ci sia il bisogno la necessità e quindi anche lo spazio, per tutti i volontari, non solo quelli con appoggi di vario tipo. La Bassa Valnure ha sempre risposto ad ogni richiesta di aiuto, sia di giorno che di notte, da parte dei Sindaci, del Coordinamento di Protezione Civile di Piacenza e del Dipartimento Nazionale. Vennero fatti due incontri con il Gruppo Vega, promossi dai Sindaci e dalla provincia, per la riunificazione dei due gruppi, ma non portarono a nulla, proponemmo nuovi incontri perché noi ci credevamo, ma vennero rifiutati. Il GruppoVega forse gode di privilegi perché risulta iscritto, in tempi record, al Coordinamento Volontariato di Protezione Civile di Piacenza ? Eppure la Bassa Valnure ha fatto richiesta dal 2008 di entrare a far parte del Coordinamento, ma a tutt’oggi ci viene impedito senza motivazioni sufficienti (Confermato formalmente dalla Regione Emilia Romagna) e le istituzioni provinciali messe al corrente non hanno preso provvedimenti. La stranezza è che la Bassa Valnure risulta iscritta al Dipartimento Nazionale nientemeno dal 2009. Proprio in questi giorni stiamo completando con tristezza lo sgombero della nostra attuale sede posta presso il Centro Operativo Misto n. 11 di S. Giorgio P.no a noi concessa senza problemi dalla precedente amministrazione comunale. Purtroppo il responsabile della Protezione Civile dell’Unione che è il sindaco di S. Giorgio P.no Giancarlo Tagliaferri, su richiesta della Provincia di Piacenza, ha interrotto il comodato gratuito per la permanenza in detti locali. Noi abbiamo subito dato piena disponibilità a lasciare libero il C.O.M. chiedendo formalmente ci fosse indicata una sede alternativa “idonea” allo svolgimento dell’attività. Il sindaco Tagliaferri concederà al Gruppo Vega, che ha già una sede propria, i locali dell’ex ambulatorio comunale negli stessi locali che ospitano la Pubblica Assistenza e noi non sappiamo dove trasferirci, dove sviluppare nuovi progetti come Nure capitolo 1° (2009) o Nure Pulito (2010), dove ricoverare le numerose attrezzature raccolte con tanta fatica e sacrifici da ogni singolo volontario. Attendiamo fiduciosi che ci venga proposto al più presto da uno dei sindaci interessati una nuova sede, sarà fiducia mal riposta ? Lo vedremo presto e Vi terremo informati. Non comprendiamo l’operato degli attuali amministratori che sottoscrivono una convenzione con il Gruppo Vega nato da poco e privo di alcuna attrezzatura e non venga concesso nulla al Gruppo Intercomunale Protezione Civile Bassa Valnure che ha sempre risposto ad ogni richiesta di aiuto da parte dei Sindaci, del Coordinamento di Protezione Civile di Piacenza e del Dipartimento Nazionale. Pertanto tutte queste decisioni che riteniamo a dir poco ingiuste ci lasciano l’amaro in bocca e sconcertati, sembra quasi (ma ormai ne siamo convinti dalla realtà dei fatti) che ci siamo particolari favoritismi ad una piuttosto che ad un’altra associazione, ma in questo modo si perdono persone volenterose (come è successo anche nel nostro caso) e preziose che difficilmente si riavvicineranno al volontariato e porteranno con se un’esperienza che invece di essere “di appagamento per l’aiuto verso il prossimo” sarà di “sconcerto e profonda delusione”. Chiediamo che sia stipulata anche con la Bassa Valnure una convenzione, che ritarda già da 4 anni. Se sarà necessario promuoveremo una raccolta di firme per salvaguardare il Volontariato e la nostra associazione, andremo di casa in casa ed in particolare nei luoghi che ci hanno visto protagonisti ed impegnati negli interventi, di notte, al freddo e bagnati per aiutare chiunque abbia bisogno di noi”.

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3 risposte a L’ennesima gaffe di un goffo burattinaio?

  1. giovanni ha detto:

    la censura, da qualunque parte venga, non è certamente una cosa positiva; la mancata informazione, nella sua forma più pura, è l’impoverimento dello spirito, rende l’uomo meno libero non gli permette di aprire la mente a nuove idee. Il commento di Gianni e Cecco dovrebbe farci riflettere, mi sarebbe piaciuto che Cecco si battesse per fare emergere la verità, se crede che ci sia una verità, altrimenti si sarebbe dovuto astenere. Cecco, crede che un piccolo giornale di provincia sia libero di scrivere quello che dovrebbe ? pensa veramente che i giornalisti della testata, nello scrivere, non siano condizionati dalle eventuali conseguenze di una verità scomoda? ma veramente Cecco crede che non esistano “burattinai” è di conseguenza giornalisti ad essi collegati? povero Cecco.

  2. Gianni ha detto:

    Grazie “Insiemepersgiorgio” per aver riportato quasi integralmente il comunicato stampa,
    grazie al quotidiano “La Cronaca” per averlo pubblicato integralmente.
    Il quotidiano Libertà al contrario ha “drasticamente censurato” l’articolo snaturandone i contenuti e in un batter d’occhio ha lasciato ampio spazio alle repliche inconsistenti e polemiche degli altri soggetti coinvolti.
    Naturalmente tutto quello che è stato scritto è confutato da documentazione, registri di consiglio e d’assemblea.
    Se a qualcuno interessa approfondire, siamo a disposizione.

  3. Cecco ha detto:

    Signori, vergognatevi!!! Qui gli unici burattinai siete voi, che volete fare credere alla gente certe cose via stampa, ma di affrontare le persone faccia a faccia non avete il coraggio. Altro che golpe, voi state cercando di fare terrorismo psicologico, e questo è sintomo di un’inferiorità intellettuale fuori dalla norma. Tirate fuori gli attributi e mostratevi pubblicamente, invece che nascondervi dietro il computer o dietro gli amici della stampa.

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