San Giorgio, allarme scabbia a scuola: e l’informazione?

La scabbia, chiamata anche rogna, è una dermatosi contagiosa. La malattia è causata dal Sarcoptes scabiei (in foto). La trasmissione avviene tramite contatto diretto da persone o animali domestici che risultavano già infetti. La femmina del Sarcoptes Scabiei scava dei cunicoli nella pelle, nei quali depone ogni giorno 1-3 uova, per poi morire dopo un paio di mesi; alla nascita dei nuovi Sarcoptes, questi creano a loro volta dei cunicoli. Si afferma che vi sia un’infezione quando si mostrano 10-15 femmine, ma nei casi peggiori si può assistere anche alla presenza di migliaia di esemplari. Diverso tempo dopo la prima infestazione (2-4 mesi dopo) si mostrano forte prurito, specialmente notturno, con vesciche e papule a cui si associano pustole e lesioni conseguenti ad infezioni da grattamento. Le parti più colpite sono gli arti superiori, ma se non trattata in tempo si diffonde in tutto il corpo. Dipende dalla gravità della forma, e a volte basta la cura dell’igiene per terminare gli effetti della malattia in pochi mesi. Se invece non è trattata ed è una forma grave può persistere per decenni. Il trattamento è farmacologico, si somministrano localmente alcune soluzioni; chiunque sia stato a contatto con i soggetti infetti deve esser sottoposto a trattamenti precauzionali, i soggetti infetti devono essere allontanati per il tempo necessario. Secondo quanto esposto su “Libertà” di oggi, i casi di scabbia sinora accertati riguardano due fratellini che frequentano classi diverse delle elementari. “I genitori, allarmati e preoccupati di un possibile e rapido contagio, chiedono tempestività nelle comunicazioni ma gli enti preposti assicurano di seguire il protocollo previsto, nella certezza, in queste ultime situazioni, di non trovarsi davanti a casi di emergenza” continua il giornale. Di fronte ai genitori che lamentano ritardi nell’informazione, la Asl risponde che la procedura non prevede l’obbligo per la dirigenza scolastica di comunicazione a tutte le famiglie degli studenti, ma solo a quelle delle classi in cui si sono verificati i casi. La dirigente scolastica, sempre in base a quanto riportato su Libertà, ha affermato: “Ho informato il sindaco Tagliaferri, il presidente del consiglio di istituto Gandini e ho risposto telefonicamente a mamme, rassicurandole. Domani i bambini delle classi dove si sono verificati i casi saranno visitati e sottoposti a profilassi. Desidero tranquillizzare tutti i genitori dell’istituto sulla tempestività e correttezza professionale della dirigenza e dei suoi collaboratori riguardo alle procedure seguite”. Dalla Asl un invito ai genitori a stare tranquilli – continua Libertà – anche se è importante la sorveglianza e rispettare le indicazioni igieniche, perché è una malattia conosciuta che registra diversi casi all’anno. Per quanto ci riguarda, pensiamo che se sul sito web ufficiale del Comune fosse stato rilasciato un comunicato per i genitori sarebbe stato molto meglio per tranquillizzare ed informare come si deve. Invece, sulla pagina web di oggi campeggiano “in prima fila” le informazioni circa le “Novità in biblioteca del mese di novembre” e la “Presentazione libro San Giorgio Piacentino”.

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