Semplificaz. agricoltura: meno controlli, + silenzioassenso e basta ditte specializzate per il trasporto dei contenitori vuoti dei fitosanitari

L’Assemblea legislativa Regionale ha approvato il progetto di legge sulla semplificazione in agricoltura. Le principali novità del provvedimento comprendono la creazione del Registro Unico dei Controlli (Ruc), un unico archivio informatizzato dove sono registrati i controlli periodici previsti dalle norme del settore, svolti e programmati dai diversi enti controllori nelle aziende agricole. La razionalizzazione delle ispezioni abbatterà il “costo dell’impresa in termini di burocrazia amministrativa”. In Emilia-Romagna, nel comparto agricolo, Regione, Province, Comunità Montane, Unioni di Comuni e Agrea svolgono nel complesso almeno 10.000 controlli l’anno, di cui 7.000 richiedono ispezioni nelle aziende. Oltre alla riduzione del numero di controlli sulle aziende agricole (evitando le duplicazioni), la legge prevede il silenzio-assenso in alcuni procedimenti amministrativi e la possibilità di trasportare i contenitori vuoti dei prodotti fitosanitari senza dover ricorrere a ditte specializzate.

Meno controlli sulle aziende agricole; silenzio-assenso in alcuni procedimenti amministrativi; possibilità di trasportare i contenitori vuoti dei prodotti fitosanitari senza dover ricorrere a ditte specializzate. Sono le tre novità principali del progetto di legge sulla semplificazione in agricoltura che ha ottenuto oggi il via libera dall’Assemblea legislativa.

Tra le novità più importanti del testo, l’istituzione del Registro Unico dei Controlli (Ruc) che per la prima volta in Italia chiama la Regione, le Province, le Comunità Montane-Unioni di Comuni, l’Agenzia per i pagamenti agricoli, i servizi veterinari delle Usl e l’Arpa ad avvalersi di un unico archivio informatizzato in cui registrate i controlli svolti e quelli programmati con l’obiettivo di razionalizzare le attività di ciascuno e di evitare duplicazioni. L’archivio una volta avviato potrà essere allargato ad altri soggetti pubblici deputati ai controlli aziendali a partire da quelli statali, quali INPS, INAIL, Ispettorato del Lavoro.

Nel comparto agricolo e agroalimentare, in base a quanto previsto dalle diverse normative di settore – oltre che sanitarie e ambientali – l’impresa è soggetta periodicamente a differenti tipologie di controllo e ispezione, svolte da soggetti diversi, che implicano da parte dell’imprenditore un’effettiva incidenza sull’attività lavorativa, qualificata nel linguaggio comune come “costo dell’impresa in termini di burocrazia amministrativa”.

Sebbene il numero possa variare sensibilmente di anno in anno, si stima che nell’esercizio delle funzioni agricole da parte degli enti incaricati (Regione, Province, Comunità Montane, Unioni di Comuni) e di Agrea (l’organismo pagatore regionale) vengano realizzati in Emilia-Romagna almeno 10.000 controlli l’anno; di questi 7.000 richiedono ispezioni nelle aziende agricole (mentre 3000 sono eseguiti con il telerilevamento), con il coinvolgimento di oltre 300 incaricati, in prevalenza personale delle Province.

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