Guitars on the road in via Dante

l'interno dello store

E’ del 5 gennaio scorso un simpatico ritratto di una realtà relativamente recente, ma già consolidata in paese: stiamo parlando del negozio “Guitars on the road” di Celestino Carbone. Per chi lo avesse perso, riportiamo il testo dell’articolo” Chitarre ruggenti a San Giorgio. Celestino: «Vendo una passione»”, di Costanza Cavanna e pubblicato  sul quotidiano piacentino “la Cronaca”.

 

foto da "la Cronaca"

La musica è passione, e chi meglio di un musicista può trattare strumenti musicali? Celestino Carbone, titolare del negozio Guitars on the road, è l’esempio di come un commerciante al dettaglio possa rivelarsi, anzitutto, un ottimo consigliere nel momento in cui si intende acquistare lo strumento adatto alle proprie esigenze.  «Una chitarra è per sempre: sceglierla bene è fondamentale e, non sempre, chi inizia a suonare sa dove sbattere la testa.

Da musicista mi

ritengo soddisfatto solo se riesco ad

indirizzare il cliente verso la soluzione

che gli permetterà di sviluppare

al meglio una passione che,

per me, è una ragione di vita». Parola

di Celestino,

che in fatto

di note non è

certo a digiuno:

da diversi anni

il quarantenne

di origine milanese

riversa l’amore

nei confronti

della musica

degli anni

Sessanta e Settanta

nel progetto

Born in

the Sixties. Come

ci ha spiegato

«i grandi del

rock inglese ed

americano mi

hanno insegnato

ad apprezzare

la musica con

la “m” maiuscola.

Da allora non ho mai smesso di

suonare e a tutt’oggi porto avanti

un apprezzato omaggio al genio dei

Beatles».

Tutto questo è rintracciabile tra

le quattro mura del negozio che

Celestino ha aperto in via Dante

Alighieri, a San Giorgio: le pareti

sono tappezzate di frasi celebri pronunciate

dai maestri del rock, di

simboli della pace e fiori. Come ci

fa ironicamente

notare Celestino,

però, «il

pezzo forte è la

linguaccia che

mia moglie ha

dipinto su

un’intera parete.

Giusto perché

non ci piacciono

i Rolling

Stones».

In esposizione

c’è una vasta

gamma di strumenti

a corde,

qualche mixer

e, tutto sommato,

pochi aggeggi

elettronici:

«Punto molto

sulle chitarre.

Le ordino e,

prima di metterle

in vetrina,

le collaudo tutte.

Il mio cliente

non esce da

qua se, prima,

non ha provato

gli strumenti

che potrebbero

fare al caso suo.

Tengo molto a

dare un parere

sincero a chi,

tra i tanti negozi, ha scelto di affidarsi

a me».

La differenza tra Guitars on the

road e la concorrenza sta nell’approccio

con cui il titolare gestisce la

propria attività: «Non devo vendere

per forza. Mi limito a proporre soluzioni

che garantiscano un buon

rapporto qualità prezzo. Chi va nei

grandi magazzini spesso resta disorientato

di fronte alla sfilza di strumenti

in esposizione. Ok, magari si

risparmia, ma si tratta comunque

di un risparmio relativo: gli store,

per forza di cose, non rispondono

in maniera puntuale ed immediata

alle recriminazioni del cliente insoddisfatto,

mentre io, essendo un

commerciante al dettaglio, mi faccio

carico dell’assistenza e delle riparazioni

degli strumenti difettosi».

Basta varcare la soglia del retro

bottega, infatti, per entrare in un

negozio d’altri tempi: Celestino,

esperto liutaio, nel suo laboratorio

ha tutto ciò che occorre per aggiustare

personalmente e, soprattutto,

in tempi ragionevoli, qualunque

strumento gli venga consegnato.

Anche il costo del servizio non è

spropositato: come ci ha spiegato

lui stesso «il negozio è piccolo,

spesso si trasforma in un salotto e

non storco affatto il naso se uno

esce da qui senza aver acquistato

nulla. Ho sempre lavorato in contatto

coi numeri, fino a quando,

qualche anno fa, mi è venuta l’idea

di trasformare la mia vera passione

in un lavoro».

Da questo intento non poteva

che nascere un negozio a misura

d’uomo. Come mai San Giorgio?

Celestino, su questo, non nasconde

di aver scelto il paese della Valnure

per «rispondere alle esigenze di un

bacino d’utenza che, per ragioni logistiche,

gravita intorno alla città».

Abbiamo infine

chiesto a

Celestino di

tracciarci un

profilo del suo

cliente tipo:

«Dal sedicenne

al sessantenne,

basta che ami

la musica ed

apprezzi fare

due chiacchiere

con me».

E n t r a n d o

più nello specifico,

però, ecco

che emerge un

fattore legato

alla crisi che

investe il nostro

Paese:

«Ultimamente

gli affari vanno

peggio rispetto agli anni scorsi e,

spesso, i clienti vengono a trovarmi

durante la settimana. Molti di loro,

evidentemente, non lavorano». E,

di conseguenza, non tutti comprano.

Ma Celestino, pur accusando la

crisi e risentendo della concorrenza

dei grandi, è deciso a presidiare il

suo negozio “a misura d’uomo”.

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