Marijuana, denunciato 20enne fermato in paese

il titolo su "Libertà" dell'8 gennaio

Un operaio 20enne fermato, nei giorni scorsi, dalla Polizia a San Giorgio con 23 grammi di marijuana indosso. Pare che il giovane, incensurato, si sia giustificato adducendo “l’uso personale”. E’ stato denunciato per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

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Una risposta a Marijuana, denunciato 20enne fermato in paese

  1. Marco Galli ha detto:

    Secondo le nuove norme giudiziarie, deve essere il PM a provare in modo univoco la finalità di spaccio e non l’imputato a doversi difendere “a prescindere”:
    (Si esclude che, a seguito della L. 49/2006 sia stata introdotta un’inversione dell’onere della prova in ordine alla destinazione allo spaccio dello stupefacente;
    afferma che il dato ponderale deve essere assoggettato ad un generale criterio di equiparazione sostanziale, rispetto a qualsiasi altro fra gli indicatori contenuti nel comma 1 bis dell’art. 73 dpr 309/90; riconnette particolare importanza alla indagine valutativa concernente sia la tipologia di confezionamento (unico involucro), sia l’assenza – o la presenza – di strumenti per il taglio dello stupefacente e per la pesatura dello stesso, elementi sintomatici di un successiva diluizione e moltiplicazione del quantitativo originario;)

    Inoltre la disponibilità di denaro non è pregiudiziale all’acquisto di grosse quantità di cannabis per l’uso privato.
    (Si ritiene non eludibile la valutazione della condizione di tossicomania del detentore, delle sue effettive condizioni economiche, onde comprendere se le stesse siano compatibili con l’acquisto di un certo quantitativo di stupefacente, nonchè della presunta convenienza del rapporto quantità-prezzo, che legittima la cd. “scorta”.)
    da: http://droghe.aduc.it/articolo/stupefacenti+quando+punibile+detenzione+evoluzione_19911.php

    Una possibilità auspicabile potrebbe essere la possibilità di rivalsa legale per “diffamazione”, verso chiunque, in specie verso i giornalisti e il personale delle forze dell’ordine; riguardo alla falsa accusa di spaccio di stupefacenti (non provata in sede giudiziaria).
    Ogni cittadino è innocente finchè non è provata la sua colpevolezza (non il contrario) e l’uso di stupefacenti è un reato amministrativo e non penale (come lo spaccio).
    In questo modo, egli potrà rivalersi dei danni morali a lui procurati e delle spese legali.

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