San Giorgio continua a “distinguersi” nell’ambito dell’Unione Valnure-Valchero

il titolo su "Libertà"

Il 17 marzo scorso vi avevamo messi a conoscenza delle inconsistenti “precisazioni” della giunta Unione Valnure-Valchero in merito al fatto di non considerare nel piano di protezione civile (da 30.000 Euro) la presenza di un aeroporto sul territorio. Alle nostre osservazioni, si sono recentemente aggiunte quelle del Sig. Luigi Pontiggia, che aveva per primo evidenziato le incongruità: ve le trascriviamo di seguito integralmente: 

“… su Libertà del 16 marzo u. s. la Giunta dell’Unione Valnure-Valchero, a proposito del piano di protezione civile, ha risposto a un mio scritto (“33.000 euro per dirci che rischiamo un incidente ferroviario e non aereo” – Libertà del 9 marzo) “evidenziando” alcune precisazioni. All’affermazione della Giunta secondo la quale non ho visto alcun documento relativo ai piani di protezione civile, cito il documento, a rischio di essere noioso, cui ho fatto riferimento: “Determinazione della UnioneValnure-Valchero-servizio protezione civile n° 079 del 6.7.2011 pubblicata on line in data 27 luglio 2011 Rep nr. 35”. A questa determinazione è allegato il disciplinare di incarico: “Unione Comuni Valnure-Valchero- Provincia di Piacenza. Oggetto: Disciplinare di incarico per la redazione del Piano Intercomunale di Protezione Civile relativo ai Comuni di San Giorgio P. no, Carpaneto P. no, Podenzano, Vigolzone e Ponte dell’Olio” Per informazione del lettore ripeto che l’art. 2 del disciplinare riporta, tra gli altri veritieri scenari degli “eventi attesi” l’improbabile rischio di incidente ferroviario rilevante”. Se poi, come afferma la Giunta, ” il riferimento al rischio ferroviario… è indicato insieme a tutti gli altri rischi …in modo generico nel disciplinare di incarico in quanto tali elementi derivano dai contenuti generali delle normative e delle circolari di riferimento…” non si capisce perché sia necessaria la nomina di un esperto per l’individuazione dei rischi stessi. Con un “copia e incolla” il problema sarebbe già risolto e senza aggravio di spesa. Alla Giunta dell’Unione devo inoltre rispondere che non necessita aver ricoperto la carica di vice sindaco per sapere che “l’Aeroporto di San Damiano è di stretta competenza dell’Aeronautica Militare” e che pertanto tale competenza si estende anche alla “valutazione dell’eventuale rischio di incidente aereo”. Ma il territorio esterno all’aeroporto, nel caso di incidente aereo (e non importa se l’aereo in questione, che ci si augura non precipiti mai, sia militare o civile) rientra nella competenza della protezione civile, tenuta, nell’eventuale caso in questione, ad effettuare il primo intervento. Non ci sono giustificazioni per la evidente scarsa cura riposta nella compilazione del disciplinare di incarico, forse riportato, senza i necessari adattamenti, da uno dei modelli che si trovano sulle pubblicazioni specializzate. Né per l’altrettanta scarsa cura da parte di chi ha preso, o avrebbe dovuto prendere, visione del disciplinare per verificarne la congruità. Perché, per dirla con la terminologia di un noto politico, rimane comunque incontrovertibile che il rischio di grave incidente ferroviario (e la non menzione di incidente aereo) nel territorio dei Comuni dell’Unione proprio non ci “azzecca”. “ 

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