San Giorgio, suolo minacciato: “non vogliamo una gru-valley!”

"un titolo su Libertà" di qualche mese fa

All’indomani dell’interessantissimo incontro dibattito sul tema “il suolo minacciato” tenutosi (a cura dell’associazione “San Giorgio Viva”) il 23 marzo scorso nel salone d’onore del castello comunale, non si ferma il dibattito in paese intorno al piano strutturale comunale (Psc), in via di definizione da parte dell’amministrazione comunale: “porterà a un enorme spreco di suolo”, dicono dall’associazione, e non solo. L’incontro ha mostrato quanto sta accadendo al territorio e al paesaggio anche a San Giorgio. Di seguito alcuni estratti dal resoconto di Silvia Barbieri (“Libertà”): “Più sensibilità e attenzione alla pianificazione territoriale, per non perdere le straordinarie risorse di cui è dotato il nostro territorio, prevenire cambiamenti irreversibili e fermare il consumo indiscriminato di suolo. … Tema della serata è stato proprio Il suolo minacciato, prendendo spunto da un omonimo e significativo film di Nicola Dall’Olio, prodotto da Wwf e Legambiente in collaborazione con Lipu. Il cortometraggio … è stato girato a Parma … ma molte delle considerazioni espresse e dei richiami possono essere assolutamente sovrapponibili anche per Piacenza. «Si tratta di un argomento molto importante» ha evidenziato in apertura Luigi Pontiggia, presidente di San Giorgio Viva. Il film ha mostrato immagini dei campi, aggrediti da strade e cemento, e delle visuali occluse da file di capannoni e cantieri ponendo il dubbio che non si stia andando a costituire una “Gru valley”. … La dilagante espansione urbana e infrastrutturale non risparmierebbe la nostra provincia, né tanto meno San Giorgio. Ma la risorsa suolo – hanno rimarcato gli esperti – non è infinita, anzi limitata e non rinnovabile, svolge fondamentali funzioni ecosistemiche e avrà un ruolo strategico in futuro di fronte alla crescente domanda alimentare. A San Giorgio Giuseppe Castelnuovo ha colto l’occasione per promuovere “Salviamo il paesaggio”, importante iniziativa di Legambiente che mira a censire il patrimonio pubblico e privato, coinvolgendo le amministrazioni locali e valutando la reale necessità di nuove costruzioni. «Legambiente … ha chiesto alla Provincia di fermarsi per riflettere sui 19 piani strutturali già approvati, a fronte dei grandi numeri emersi da questa programmazione». Per San Giorgio, poi, un motivo di attenzione particolare lo riveste il Nure, «bistrattato dalla tangenziale e dal consumo di suolo agricolo da parte del cemento».

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