Telefonatemi, ma non scrivete a “Libertà”!!!

la lettera pubblicata ieri su “Libertà”

Purtroppo, gli abitanti di San Polo non hanno tempo per frequentare l’Università Cattolica alla ricerca di notizie riguardanti la tangenziale; pertanto, si sono persi l’annuncio del direttore generale di Centropadane Francesco Acerbi (nel corso della sua relazione alla “giornata dell’Economia”) in base al quale si parla del completamento del sottopasso della strada comunale che da San polo porta a Turro (non del completamento della tangenziale) “entro la metà di giugno”.  Per questo motivo, di fronte a qualla che può esser senz’altro definita una “tattica dilatoria” da parte di coloro i quali parlavano di una “riapertura della strada di Turro entro fine aprile”, gli abitanti di San Polo hanno inviato ieri a “Libertà” la lettera che vi riportiamo sotto, seguita da una replica del Presidente della Provincia (che riportiamo di seguito) nella quale sembra quasi di cogliere una sorta di “rimprovero” nei confronti degli abitanti di San Polo: Perchè non mi hanno telefonato? Perchè non sono andati al convegno dell’Università cattolica per sapere del destino della loro strada?

Gentilissimo presidente della Provincia Trespidi, siamo molto arrabbiati con Lei perchè avevamo stretto un accordo con il nodo al fazzoletto (come fa la trasmissione “Striscia la notizia”, ma Lei (stringendoci la mano) non ha mantenuto la parola. Infatti, Lei aveva detto che entro l’estate del 2012 sarebbe terminata la tangenziale. Adesso i lavori sono fermi (dall’inizio dell’anno). Come mai, signor presidente? Noi siamo molto delusi perchè pensavamo che mantenesse la parola data. Ora noi chiediamo: quando inizieranno i lavori? Forse non ci sono più soldi per finirla? Nell’attesa, La salutiamo ed aspettiamo una sua risposta“. Questo il testo della lettera pubblicata ieri su “Libertà” a firma “gli abitanti di San Polo”, che fa il paio con un’altra lettera – sullo stesso argomento – pubblicata sul quotidiano piacentino nel marzo scorso ed anch’essa rimasta INEVASA fino ad oggi, quando, sulla stessa rubrica è apparso quanto segue, sintetizzato efficacemente nel titolo con la frase “il completamento tocca a centropadane spa” : “Egregio direttore, con riferimento alla lettera a firma “Gli abitanti di San Giorgio”, apparsa su Libertà, domenica 13 maggio, la Provincia non ha alcuna competenza riguardo all’esecuzione e all’organizzazione dei lavori della tangenziale Carpaneto-San Giorgio, la competenza è di Centropadane Spa, che ha il ruolo di stazione appaltante dei lavori in base a una specifica convenzione siglata con la stessa azienda. La Provincia si è occupata – positivamente – delle procedure espropriative, cioè dell’acquisizione dei terreni necessari per la realizzazione della nuova arteria. I lavori non sono fermi, ma procedono a ritmo ridotto. Il motivo sta nel fatto che Centropadane è in attesa del rinnovo, da parte di Anas, della concessione (o, quantomeno, della messa a gara) del tratto autostradale dell’A21 Piacenza Brescia. Questa situazione di incertezza ha prodotto un inevitabile rallentamento del cantiere. La lunga attesa e le incertezze sul rinnovo della concessione non erano certo prevedibili al momento delle dichiarazioni da me espresse a inizio mandato e mi sto adoperando in ogni modo – di concerto con le altre istituzioni coinvolte – per sbloccare la situazione e consentire al cantiere di tornare a lavorare a pieno regime. Il direttore generale di Centropadane Francesco Acerbi, da me personalmente contattato e incontrato giovedì scorso nel mio ufficio insieme al sindaco di Podenzano Alessandro Ghisoni, ha annunciato che entro la metà di giugno sarà completato il sottopasso della strada comunale che da San polo porta a Turro. La notizia è stata data pubblicamente dallo stesso Acerbi il giorno seguente, in occasione della giornata dell’Economia, nella sua relazione all’Università Cattolica. Detto questo rinnovo la mia piena disponibilità a fornire tutte le informazioni del caso, per le quali basta una telefonata, a me o al sindaco di Podenzano. Cordialmente Massimo Trespidi

Eppure, ci sembra che sull’argomento ci sia stata un’informazione a dir poco carente: non erano stati, all’epoca, gli abitanti di San Polo a parlare di “ritardi dovuti al maltempo”; non erano stati, all’epoca, gli abitanti di San Polo ad annunciare il completamento dei lavori “a fine aprile“; non erano stati gli abitanti di San Polo, nel corso del Consiglio provinciale del 23 aprile scorso, ad  uscire in massa dall’aula interrompendo la discussione e rimandando ancora una volta A DATA DA DESTINARSI l’interrogazione del consigliere Giovanni Quaratino sui lavori interrotti (L’interrogazione urgente” era stata presentata il 17 marzo scorso!).

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Una risposta a Telefonatemi, ma non scrivete a “Libertà”!!!

  1. Zorro ha detto:

    ci trovassimo in corto finale con le elezioni tutto magicamente si sarebbe completato; qualcuno può escludere che questi lavori siano in attesa di fornire consensi alla bisogna? magari per le prossime elezioni di maggio 2013.
    Non è nemmeno possibile stupirsi se un politico non mantiene le promesse, altrimenti se fosse il contrario questo sciagurato Paese potrebbe essere una seconda Svizzera.
    Zorro

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