Imbonitori di paese e promesse non mantenute.

sabato 26 maggio 2012, sulla pagina “opinioni” del quotidiano cittadino è stato ospitato un corposo intervento di due dei tre componenti del “gruppo misto” al Consiglio Comunale di San Giorgio Piacentino. Forse mette un po’ tanta carne al fuoco tutta insieme ma è molto, molto interessante.

Nella piazza sbagliata di San Giorgio tra luci cimiteriali e finta fontana

di C. Busca e E. Affaticati

–>di C. Busca e E. Affaticati

scriviamo a seguito dell’articolo pubblicato su Libertà sabato 12 maggio scorso e relativo alla Piazza Marconi di San Giorgio. L’articolo riportava il seguente virgolettato, mai smentito, attribuito all’assessore Saltarelli “Stiamo valutando le più idonee soluzioni per una radicale risoluzione del problema, che contempla un eventuale rifacimento e spostamento della fontana in un’altra posizione”. Belle parole… ma, purtroppo, solo parole. A noi risulta che le tali soluzioni, la giunta Tagliaferri e l’assessore ai lavori pubblici Saltarelli, le abbiano già abbondantemente valutate, mesi fa, quando hanno stipulato un accordo con la ditta esecutrice che prevedeva in cambio del saldo dei residui pagamenti previsti per la realizzazione dei lavori di rifacimento della piazza, la realizzazione di alcune opere di adeguamento normativo tra cui spiccava anche quella di rendere finalmente funzionante la nuova fontana. Si trattava di un accordo che non aveva allora, come non ha ora, alcun senso. Infatti, come è noto ormai a tutti i cittadini di San Giorgio, il problema della nuova fontana di Piazza Marconi è palesemente legato ad una errata progettazione. Se la vecchia giunta Consiglieri, quindi, poteva essere incolpata per il malfunzionamento delle nuove fontane, come hanno più volte affermato anche in sede di consiglio comunale i membri della nuova amministrazione, allo stesso modo devono ora essere incolpati il Sindaco Tagliaferri ed i suoi compari, che non sono stati in grado di proporre un progetto migliore ed anzi hanno avallato l’attuale situazione con un accordo vergognoso. Infatti, le modifiche alla nuova fontana, previste e realizzate a seguito dell’accordo siglato da Tagliaferri, hanno, di fatto, portato allo stesso risultato ottenuto dalla vecchia giunta Consiglieri e cioè che le fontane non funzionano: per i cittadini di San Giorgio quindi oltre al danno ora c’è anche la beffa. Siamo d’accordo con l’assessore Saltarelli quando, sempre nel suddetto articolo del quotidiano Libertà afferma “La problematica è complessa e si deve stare attenti a fare ulteriori investimenti dopo i costi già sostenuti dalla collettività per la piazza”. Ma la triste realtà è che non basta solo dire di stare attenti e poi proporre soluzioni pasticciate che non funzionano. Bisognerebbe stare attenti, ma anche dimostrare di avere realmente le capacità di risolvere i problemi e quando questi sono di difficile soluzione, invece di tentare di nasconderli o minimizzarli, sarebbe meglio esporli e discuterli in consiglio comunale: i Sangiorgini non hanno l’anello al naso e passano nella loro piazza assai più di frequente di quanto non faccia il loro Sindaco, anche se quest’ultimo in Piazza dovrebbe addirittura abitarci. Più avanti nel medesimo articolo, il sindaco stesso dichiara “La maggioranza – condivide totalmente la questione morale che tanto irrita Curatolo: a me invece irrita la faccia tosta di chi pur essendo erede della precedente amministrazione, che ha gravato San Giorgio del pesante fardello di una piazza sbagliata e piena di problemi, ora ne sollecita la piena risoluzione in barba all’ulteriore e conseguente dispendio di denaro pubblico”. Ma signor Sindaco non offenda l’intelligenza dei suoi amministrati! Dopo tre anni di amministrazione Tagliaferri, viste le poche azioni ed i tanti silenzi fin qui mostrati dal gruppo di maggioranza sul tema della piazza, pensavamo che il Sindaco si fosse ormai convinto che la nostra piazza, non avesse poi tutti i problemi che proprio lui aveva sdegnosamente denunciato, con strepito e stridor di denti, in campagna elettorale. Invece ora apprendiamo, con stupore, che insiste ancora nel sostenere che la nuova piazza ha effettivamente dei problemi ed è sbagliata. Ma allora, benedetto Sindaco, noi davvero non capiamo! Non capiamo perché il Sindaco che si era impegnato a far abbattere il “locale tecnico”, a rimuovere la cabina dell’Enel, il sindaco che voleva fare tagliare tutti i paracarri e che riteneva che gli spigoli delle aiuole in acciaio arrugginito fossero veramente pericolosi, non abbia, come più volte promesso e proclamato in campagna elettorale, portato tutto all’attenzione della Procura della Repubblica o perlomeno della Corte dei Conti. Vorremmo inoltre davvero sapere che fine ha fatto la segnalazione che l’Associazione Vivere San Giorgio (di cui il Sindaco, durante l’ultima campagna elettorale, ricopriva il ruolo di portavoce) ha protocollato alla Procura della Repubblica riguardo all’illecito amministrativo del “locale tecnico”, che sussiste in un’area adibita a parcheggio, dove non è prevista la possibilità di costruire, e che quindi costituisce un probabile abuso edilizio. Non sappiamo se la Procura della repubblica e la Corte dei Conti sarebbero state la strada migliore per cercare di risolvere i problemi della nostra piazza, però sappiamo bene cosa Tagliaferri ha promesso in campagna elettorale, e ci aspettavamo che almeno cercasse di mantenere tali promesse. Invece nelle scorse settimane, in occasione della rimozione della cabina dell’Enel, oltre alla tragicomica vicenda della secca smentita che l’Amministrazione ha ricevuto da parte dell’Enel stessa riguardo ai motivi per cui il manufatto era stato rimosso, abbiamo appreso che il nostro Comune aveva ancora speso diverse migliaia di euro. Ci chiediamo allora cosa succederà quando questa Amministrazione si deciderà, finalmente, a fare qualche cosa per ripristinare la funzionalità delle fontane e per mettere a norma l’impianto di illuminazione della piazza che attualmente è ancora quella che il Sindaco Tagliaferri in campagna elettorale apostrofava come una illuminazione di tipo cimiteriale. Dovranno forse ancora pagare tutto i malcapitati cittadini di San Giorgio? Ma in campagna elettorale Tagliaferri, non aveva detto che avrebbe fatto pagare tutti i costi necessari per il ripristino della piazza a chi aveva sbagliato? E’ davvero difficile trovare una risposta plausibile a questi dilemmi, l’unica accettabile forse è la seguente: “La sistemazione di Piazza Marconi la dobbiamo pagare noi cittadini di San Giorgio perché abbiamo sbagliato… sì, abbiamo sbagliato a votare Tagliaferri e questo è solo uno dei tanti oneri che ci toccherà sobbarcarci”.

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2 risposte a Imbonitori di paese e promesse non mantenute.

  1. Piero ha detto:

    L’importante è riconoscere i propri errori e soprattutto non perseverare, arriverà il momento delle prossime elezioni e allora tutto dovrebbe tornare, le mancate promesse, i proclami, gli sprechi i favoritismi e tante cose che i cittadini non hanno digerito. Quando qualcuno si presenta in politica o si mette a disposizione della collettività bisogna assolutamente farsi una domanda, perché ? Se le risposte vanno della direzione del bene comune ok, diversamente meglio non accordare la fiducia. Purtroppo l’insoddisfazione per questa Amministrazione è cresciuta costantemente per le molte problematiche insolute, cari concittadini, ricordiamocene alle prossime elezioni. Non possiamo permetterci un altro errore, stiamo attenti, abbiamo visto che nonostante la cattiva amministrazione in Italia, purtroppo, oltre ha non pagare si arriva sempre a fine mandato.
    Piero

  2. silvio ha detto:

    ..“La sistemazione di Piazza Marconi la dobbiamo pagare noi cittadini di San Giorgio perché abbiamo sbagliato… sì,” abbiamo creduto agli imbonitori di turno che lasciavano credere chissà quali manfrine ci fossero state e soprattutto che bisognasse perseguire chi ha sbagliato. Sbagliato cosa? Probabilmente si sono accorti che tutto era regolare e corretto. Quindi “abbiamo sbagliato a votare Tagliaferri e questo è solo uno dei tanti oneri che ci toccherà sobbarcarci”. Usiamo di più il cervello e non la pancia la prossima volta!

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