Pasticciere fai il tuo mestiere

dal Blog “piacenzasette” di sabato, 16 giugno 2012 un illuminante scritto di Umberto Fantigrossi (che potrebbe essere ancora + illuminante con qualche nome in + ma … meglio di niente). Ve lo proponiamo di seguito:

Pasticciere fai il tuo mestiere è un detto milanese che mi è venuto in mente leggendo del recente intervento del Presidente di Confindustria di Piacenza che sollecita la realizzazione di una nuova diga in Valtrebbia e l’avvio di un servizio di trasporto metropolitano con Milano. D’accordo che sono anche i tempi in cui viene nominato cavaliere del lavoro un personaggio che ha sempre lavorato poco e che ufficialmente aveva una professione per la quale era incompatibile l’esercizio dell’attività per la quale è stato premiato, ma così è. Evidentemente essendo gli industriali a corto di idee su come promuovere la crescita nel loro settore si preoccupano degli agricoltori, i quali peraltro ormai sanno bene che i problemi della scarsità di acqua in Trebbia durante la stagione estiva sono dovuti proprio alla cattiva gestione della diga che c’è già, quella del Brugneto, e che viene condotta senza titolo alcuno da una società controllata dal colosso Iren, partecipato anche dal Comune di Piacenza e, guarda caso, anche da qualche industriale piacentino. Ma anzichè invocare la messa a norma di quell’impianto e la fine delle gestioni di fatto o senza gara dei servizi pubblici locali, queste sì che fanno tanto male alla concorrenza ed al mercato, meglio invocare una bella opera pubblica a spese del popolo bue. Quanto ai treni il neofita presidente, che forse viaggia più in macchina con autista che in treno, avrebbe potuto chiedere consulenza a qualche pendolare che gli avrebbe spiegato che prolungare fino a Piacenza i treni di Trenord con fermate in tutte le stazioni (come avviene nei servizi metropolitani) non potrebbe far raggiungere quell’impegno al collegamento veloce entro i 30 minuti che ferrovie dello stato si era impegnata a garantire quando è stato autorizzato il passaggio della linea ad alta velocità sul nostro territorio. Il punto in discussione è quindi l’accesso paritario e non discriminatorio ad una infrastruttura che hanno pagato – e tanto – tutti i cittadini contribuenti e che ora va messa a disposizione di tutti. La soluzione è quindi quella di una coppia di treni che due volte in andata e due volte al ritorno copra la tratta Parma – Milano, con uniche fermate a Piacenza e Fiorenzuola. Bisognerebbe parlarne con Pizzarotti, ma non l’industriale ma il Sindaco del movimento 5 stelle.

Umberto Fantigrossi

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