Unione, protezione civile: convenzioni e informazioni

Fin dal 4 giugno scorso il GRANDE Marino di “Piacenzainternet” si chiedeva, su “Ponteweb”: “Il Sindaco di Sarmato palesa ai propri concittadini l’attenzione alla sicurezza invitando il Responsabile comunale della Protezione civile … a parlare in merito: – a come prevenire l’emergenza – a come comportarsi in caso di terremoto (punti di raccolta, aree sicure, ecc.) – al Piano Comunale di Protezione Civile.
Per Ponte chi è il Responsabile comunale della Protezione civile? Esiste un piano di emergenza?”.

Ancora, il 18 giugno, Marino chiede: “Per Ponte chi è il Responsabile comunale della Protezione civile? Esiste un piano di emergenza?”.

Oggi, Marino pòsta quanto segue: “Il web ci ritorna qualcosa che ci aiuta a capire come siamo messi relativamente alle attività di Protezione Civile nel nostro comune. Ecco qui la convenzione con l’Unione Val Nure Val Chero approvata dalla nostra Giunta con delibera n. 75   del  24-11-2010 . La lettura del documento ci aiuta ad aggiustare il percorso di conoscenza… mettiamoci al lavoro… dunque… è passato più di un anno e mezzo, quanti nostri soldi sono già stati spesi per questa attività? quali risultati sono stati raggiunti? quale è la tabella di marcia futura? … In questo post viewtopic.php?f=4&t=861#p5029 Lamberto Curatolo ci aveva aiutato a capirne di più. In assenza di informazioni da parte dei nostri amministratori, confidiamo ancora in lui. ”

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Cosa manca?

 

 

 

 

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Una risposta a Unione, protezione civile: convenzioni e informazioni

  1. lambertocuratolo ha detto:

    Mi fa proprio piacere parlare di questo argomento. E questo perché scrivo questo post da Concordia sulla Secchia, una delle cittadine modenesi più colpite dal sisma dello scorso mese. Sono qui perchè sto facendo il mio turno di volontariato come verificatore tecnico con la protezione civile.
    Per quanto riguarda la responsabilità, questa è del Sindaco. È lui il motore di tutta la macchina organizzativa in emergenza. A lui spettano le decisioni in ordine strategico e organizzativo per la salvaguar dia delle persone e delle cose.
    Il mese scorso, l’Unione dei comuni (+ Ponte dell’Olio), ha approvato il piano di Protezione Civile.
    Attenzione però, questo non è un punto di arrivo, ma soltanto un punto di partenza! Perchè il piano deve poi essere divulgato, provato, devono essere fatte delle esercitazioni, le associazioni di volontariato, che con i dipendenti del comune e la polizia municipale, sono coloro che gestiscono operativamente l’emergenza, devono essere messi nelle condizioni di sapere cosa fare e come.
    Tutto questo deve essere organizzato all’interno del comune.
    A mio parere, poi, a livello comunale andrebbero previsti due altri documenti che io reputo molto importanti, ossia il regolamento di protezione civile e il piano di emergenza, questi potrebbero essere due documenti sintetici e strettamente operativi che potrebbero essere facilmente divulgati e consegnati alle associazioni. Infatti il piano di protezione civile è documento molto corposo, include argomenti non strettamente “operativi” come la valutazione dei rischi. Ovvio che sono anch’essi importanti, ma rivestono valenza strategica preliminare e di progettazione delle azioni e delle decisioni. Esistono varie fasi dell’ emergenza, la prima è prima dell’emergenza, quando ci si può preparare, si può studiare il modo migliore per fronteggiare le varie situazioni, si può organizzare la macchina, si può oliare i meccanismi, si può far conoscere e far lavorare insieme i vari attori. Questo è il lavoro che adesso dobbiamo chiedere che venga fatto. E che non sia un lavoro d’immagine, ma un lavoro serio e pen preparato.
    Un caro saluto

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