Provincia inutile, slot & videopoker: è dal 2009 che aspettiamo un’azione anche minima!

Una mozione presentata da Giovanni Quaratino il 6 ottobre 2009 in Consiglio Provinciale (e approvata all’unanimita’) nella quale si impegnava la Provincia a “prendere atto di quello che è diventato un reale problema di salute e ordine pubblico, a mettere allo studio idonee azioni per contrastare questo fenomeno, attraverso campagne informative, proposte di modifiche regolamentari, incremento dei controlli di concerto con gli altri enti interessati”. Il risultato? Veniamo a “Libertà” del 26 u.s., ove sono riportate le parole di Giuseppe Chiodaroli, direttore della Caritas di Piacenza: «Noi vediamo ogni giorno e tocchiamo con mano quanto la dipendenza da macchinette e videopoker sia diventata un’emergenza sociale molto grave – spiega -: a causa del gioco d’azzardo, abbiamo visto intere famiglie distrutte. La persona coinvolta è abbandonata da tutti, cade in una spirale molto seria, drammatica, dal punto di vista delle relazioni umane. Io penso che si possa intervenire a vari livelli, a partire, innanzitutto, da un livello educativo e culturale. Bisogna spiegare a chi soffre che la risposta ai problemi non è nel credere al facile guadagno o all’atto miracoloso della vincita salvifica. Questa strada porta, anzi, alla distruzione e all’abbruttimento della persona. Ci vorrebbe, inoltre, un percorso di accompagnamento anche per le famiglie che vivono questa situazione. E, ancora, sarebbe opportuno approfondire un terzo livello, quello di un accompagnamento riabilitativo: chi ritrova il timone della propria vita deve poter essere messo nelle condizioni di riallacciare i rapporti che ha perduto, e che costituivano momenti valoriali della propria esistenza». Cosa fa la Provincia dopo 3 anni? «A breve, convocheremo un nuovo tavolo – commenta il consigliere provinciale Giovanni Cattanei del PdL -, sto aspettando che gli enti coinvolti mi diano la loro disponibilità: vogliamo sapere, dal loro punto di vista, che cosa si possa fare per gestire la situazione. La nostra prima intenzione, ora, è quella di raccogliere tutte le indicazioni sul caso, predisponendo un documento da sottoporre alla giunta provinciale. Il nostro obiettivo è quello di arrivare a sensibilizzare tutti i consigli comunali sull’argomento – prosegue -, così da riuscire a intervenire sia sui controlli che, se possibile, sulle autorizzazioni. Nell’affrontare l’argomento, inoltre, è necessario fare una distinzione: ci sono macchinette autorizzate ma, molte, non lo sono. In primis, dovremmo lottare contro l’illecito».

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2 risposte a Provincia inutile, slot & videopoker: è dal 2009 che aspettiamo un’azione anche minima!

  1. Zorro ha detto:

    nemmeno immaginate con quale danno si è permesso di disseminare queste “macchinette” infernali, fateci caso, entrando in un qualsiasi esercizio pubblico, tabaccheria bar ecc. ecc. soffermatevi allo sguardo ipnotizzato e assente di coloro che si illudono di vincere. Recentemente ho osservato con attenzione un signore con l’aria semplice, le mani distrutte dalla fatica dei campi infilare, nelle “macchinette” uno dopo l’altro i gettoni, erano l’equivalente del cambio di 50 euro e chissà quanti ne aveva giocati prima o nei giorni precedenti.Osservandolo bene,dall’esterno, non si riesce ha comprendere cosa porti una persona all’autodistruzione.
    Le leggi tutelano, almeno dovrebbero, i minori ma i maggiorenni sono esposti agli stessi rischi con l’aggravante dell’inganno ” gioca consapevolmente”
    Zorro

  2. Mimmo ha detto:

    Mi permetto di evidenziare un particolare credo molto importante e cioè il crescente numero di giovani e giovanissimi che vedendo nel gioco un “facile guadagno”, si avvicinano sempre di più a questo nuovo tipo di “divertimento”, eludendo il controllo dei genitori e degli addetti alle sale gioco e dei bar, che dovrebbero vigilare con maggiore attenzione vietando il gioco ai minori!!!!
    Spero che si arrivi quanto prima a sensibilizzare gli addetti ai lavori della pericolosità del fenomeno, informando le famiglie del sottovalutato pericolo che potrebbe portare, come su descritto, a conseguenze disastrose per i nostri giovani.

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