Rientrati 3 tornado del 50° da un’importante evento in Norvegia

 

foto nei giorni d’esercitazione

3 velivoli Tornado ECR (Electronic Combat/Reconnaissance) del 50° Stormo di Piacenza sono stati impegnati in un’importante esercitazione internzaionale, tenutasi – dal 18 al 28 Giugno – presso la base aerea di Oerland (Norvegia),dove assetti e personale del Centro Intelligence Interforze di SMD-RIS, dell’Esercito Italiano e dell’Aeronautica Militare hanno partecipato con successo al NATO ‘Trial Unified Vision’ 2012 (UV12). All’evento, rientrante tra le attività di cooperazione internazionale in ambito NATO nel campo del ‘Joint Intelligence Surveillance and Reconnaissance’ (JISR), hanno partecipato le nazioni del Patto Atlantico (in totale erano ben 18 i Paesi partecipanti) e varie ditte civili operanti nel settore della Difesa. L’esercitazione è la continuazione della serie ‘Trial Spartan Hammer 2006’ (Grecia) e ‘Trial Imperial Hammer 2008’ (Italia) e ha rappresentato un’ottima opportunità addestrativa perché condotta con nazioni che vantano eccellenze nel campo del JISR, oltre ad avere la possibilità di migliorare la qualità delle performance della Difesa italiana in tale settore attraverso l’integrazione, l’interoperabilità e la mutua conoscenza delle relative tecniche e procedure.Nel dettaglio, a UV12 hanno partecipato tre velivoli Tornado IDS del 6° Stormo di Ghedi (equipaggiati con pod da ricognizione tipo RecceLite), 3 velivoli Tornado ECR (Electronic Combat/Reconnaissance) del 50° Stormo di Piacenza, 1 velivolo Gulfstream III/AML (Airborne Multi-int Laboratory, la nuova piattaforma multi sensore di cui la Difesa si è dotata quale “gap filler” nel settore dell’ISR) ed 1 assetto Mini UAV ‘Raven’ con 5 militari del 41° Reggimento ‘Cordenons’ dell’E.I. di stanza a Sora (FR), per un totale di 160 militari rischierati, di cui oltre l’80% proveniente da vari Enti dell’AM. Inoltre, è stata rischierata una cellula nazionale di analisi all-source, denominata ‘Italian Intelligence Multi-sensor Exploitation Cell (I2MEC)’ per la fusione dei dati ottenuti dai vari sensori ISR ai fini di acquisire una capacità nazionale supporto intelligence alle attività decisionali e operative, oltre che all’eventuale supporto diretto ad assetti tattici della Difesa, anche alla luce delle esperienze maturate dai nostri contingenti in Afghanistan, Libano e delle lesson learned/lesson identified scaturite dalle recenti operazioni militari condotte dagli assetti italiani in Libia. Nel contesto delle recenti operazioni militari, soprattutto se caratterizzate dalla presenza di minacce di tipo asimmetrico (minaccia di ordigni improvvisati – IED, insorgenza) condotte in vicinanza della popolazione civile inerme, la disponibilità di intelligence (dati e immagini) accurata, precisa e rapida (Near Real Time) è fondamentale per la salvaguardia di vite umane. Tali progressi nel settore ISR e la capacità di ‘interoperare’ con gli altri Paesi della NATO (obiettivi che erano alla base della partecipazione nazionale al Trial UV12), hanno permesso di incrementare l’efficacia ed efficienza dei sistemi preposti alla ricezione, all’analisi e all’integrazione dei dati inviati dai sensori nazionali ottenendo, infine, anche una possibile razionalizzazione dei costi totali di tutto il sistema intelligence militare nazionale.

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