Telelaser inadeguato: chi paga?

“Uso INADEGUATO del telelaser da parte della  la Polizia municipale Valnure Valchero”: è questo che si deduce dalla lettura di quanto vi riportiamo di seguito. Chi pagherà le spese processuali e gli eventuali danni? E’ questa la domanda che ci si DEVE porre leggendo che nel verbale c’erano “inesattezze e scarsa precisione”, che “mancava l’indicazione della distanza di puntamento del telelaser”, che  “che non era stata applicata la tolleranza del 5% alla velocità rilevata”, che “mancava il cartello che deve indicare l’appostamento della pattuglia”. Dove si legge tutto cio’? Su “Libertà” di ieri. Gustatevi l’articolo e ricordate quanto abbiamo + volte postàto al riguardo.

PODENZANO – Quando gli agenti della Polizia municipale Valnure Valchero si sono avvicinati a lui e gli hanno mostrato il display del telelaser, non voleva credere ai propri occhi: 113 km orari nel centro abitato di Podenzano. Proprio lui, che non aveva fatto altro che accompagnare a casa la fidanzata a cento metri dall’ingresso del paese, attorno alle 3 di notte. Così il giovane alla guida dell’auto, convinto della propria innocenza, ha fatto ricorso: il giudice di pace di Piacenza gli ha dato ragione, gli ha ridato la patente e ha annullato la multa. La vicenda risale all’inizio del 2011. «Era un venerdì sera, nel periodo in cui avevano intensificato i controlli sulle strade dopo l’incidente tragico di San Polo, dove morirono tre ragazzi» spiega l’avvocato Matteo Dameli che ha difeso il giovane di Podenzano accusato di essere piombato in paese a folle velocità. «Il mio assistito entra in paese, vede la pattuglia ferma a lato della strada e pensa che ci sia un incidente; li supera e qualche metro più in là si ferma per far scendere la fidanzata: lì viene raggiunto dagli agenti appostati con il telelaser, i quali gli mostrano che la sua auto andava a 113 all’ora: ritiro della patente per sei mesi e multa». A quel punto il giovane, convinto di essere nel giusto e di aver invece rispettato i limiti di velocità, impugna il verbale della Municipale e fa ricorso. «Il verbale della polizia presentava diverse inesattezze e scarsa precisione – continua l’avvocato -. Innanzitutto mancava l’indicazione della distanza di puntamento del telelaser: non trattandosi di apparecchiature che fanno foto, è evidente che questo dato è fondamentale per capire l’esatta dinamica dei fatti. Secondo gli agenti, il giovane avrebbe decelerato da 113 a 0 all’ora, fermandosi in soli cento metri. Una cosa un po’ inverosimile». Inoltre, l’avvocato ha contestato il fatto che non fosse stata applicata la tolleranza del 5% alla velocità rilevata. «In questo modo, la pena sarebbe stata ben diversa perché si scende così sotto il muro dei 60 km/h oltre il limite di velocità: la sospensione della patente sarebbe stata quindi da 1 a 3 mesi, con una multa di circa 400 euro. Inoltre, sul verbale, sempre riguardo alla sanzione, c’è una contraddizione tra l’articolo del codice stradale indicato sul fronte e quello sul retro». Ma a far pendere la bilancia del giudice di pace in favore del giovane sarebbe stata anche la mancanza di cartelli che indicavano l’appostamento della pattuglia con il telelaser, fatto confermato da un altro giovane di passaggio. E sul rilevamento della velocità contestata, l’ipotesi è che il telelaser abbia in realtà catturato l’avvicinamento di un’altra macchina.

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Una risposta a Telelaser inadeguato: chi paga?

  1. Zorro ha detto:

    troppo succulenta, il “telelaser” questo sconosciuto; comminare una sanzione con questo strumento non è cosa da poco, chi opera con il telelaser deve obbligatoriamente essere più preciso che con qualunque altro strumento di rilevazione, perchè? semplicemente non ha una “prova inequivocabile della vettura che ha commesso l’infrazione”, la fotografia!!!!!!!!
    il Codice della Strada parla chiaro ” fissare in modo certo le condizioni di luogo e di tempo”; la macchinetta in questione altro non rilascia che uno scontrino sul quale viene impressa velocità, data e ora; è evidente che resta alla bravura dell’agente accertatore mirare, alcune volte alla distanza di centinaia di metri il veicolo interessato e se invece di mirare quello interessato si mira quello affiancato in sorpasso? nessuna paura le velocità si sommano e ecco confezionata una contravvenzione. Non è nemmeno insolito leggere nel verbale di accertamento “gli agenti Tizio e Caio hanno accertato” ma quale hanno se il “telelaser” ha un solo mirino e soltanto uno può guardare attraverso il “telelaser”? Tanti errori tanta improvvisazione; un bravo all’avvocato che ha reso giustizia alle tante ingiustizie che tutti i giorni avvengono a danno degli automobilisti.
    Zorro

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