S. Giorgio & dintorni: un’altra cattedrale nel deserto

Già da qualche mese i vari amministratori locali e provinciali che fino a poco tempo fa si facevano fotografare accanto alle ruspe per i lavori della “tangenziale s. Polo – S. Giorgio erano parsi un po’ meno presenti e “meno fiduciosi”; successivamente SONO SPARITI!!! … non ci sono più!!! Come Schettino sulla Costa Concordia!!! La “concordia-tangenziale” è sempre più invisibile (come il nostro sindaco), avvolta dall’erba alta e i cittadini cominciano a rendersi conto del reale (dis)interesse degli ammnistratori locali per la vicenda. Sul quotidiano locale si parla dello “strano caso della concessione di Anas a Centropadane”. Su “Libertà del 7 agosto è riportato: “Sembrava che la battaglia fosse stata congelata dopo la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale del bando di gara per l’affidamento della tratta (lunga 88,6 chilometri, per un investimento complessivo di 683 milioni di euro) ma ieri, in occasione della chiusura dei termini per la presentazione delle domande, è arrivato il colpo di scena: Centropadane ha presentato ricorso al Tribunale amministrativo regionale del Lazio, impugnando le modalità di presentazione del nuovo bando formulato da Anas. La società ha aspettato, come da normativa, i trenta giorni dalla pubblicazione del bando di gara (quindi, il 13 luglio) per potersi appellare al Tar. Il cda di Centropadane, si ricorda, aveva recentemente dato il suo via libera alla vendita dell’1,63% di azioni proprie – incassando un’offerta di 1.660.000 euro – alla società Itinera del gruppo Gavio, concessionario degli altri tratti dell’A21. L’ingresso di un socio privato avrebbe dovuto dare maggiore credibilità alla proposta di Centropadane. La scadenza della concessione della tratta Piacenza-Brescia (30 settembre 2011) aveva già messo infatti a duro confronto Centropadane con Anas tanto che, nei mesi scorsi, era già stato presentato un ricorso al Tar da parte della società che ha gestito gli 88 km di autostrada dal 1971. Il 9 giugno 2011, si ricorda, Centropadane aveva già presentato ad Anas una sua proposta per la gara di rinnovo, cercando di guadagnare un diritto di prelazione. Ma nel dicembre scorso, l’Anas aveva bocciato come “irricevibile” la proposta di Centropadane in virtù del “Cresci Italia”. Una risposta in sei righe che non era affatto piaciuta a Centropadane, aprendo la strada a un contenzioso per la gestione di un vero gioiello, quasi l’affare del secolo. Dopo una tre giorni di trattative, anche notturne, nel maggio scorso Centropadane aveva portato a casa qualche risultato, con la procedura di gara. Adesso, un’altra dichiarazione di guerra, destinata a tenere banco per tutto l’autunno. Intanto, sulla tangenziale di San Polo, in mano a Centropadane, sono ancora gli stessi cittadini a parlare di un cantiere ridotto ormai a una “cattedrale nel deserto”.

Annunci

Informazioni su insiemepersangiorgio

https://insiemepersangiorgio.wordpress.com/
Questa voce è stata pubblicata in Uncategorized e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...