S. Damiano-Kazzenger

“Scie chimiche nel Piacentino avvistate nello spazio aereo dell’aeroporto di San Damiano. Sono rilasci, prodotte da aerei non meglio definiti come identificazione elettronica, che gettano nell’atmosfera delle dispersioni chimiche composte da sostanze tra le più disparate, tutte nocive alla salute “. Da “Piacenza24“: Piacenza – Sono state avvistate nel Piacentino numerose scie chimiche che sono spuntate in varie parti del nostro territorio. In particolare nello spazio aereo dell’aeroporto di San Damiano.

Per questo abbiamo chiesto all’esperto Alberto Negri di Spazio Tesla, che intervenuto ai microfoni di Radio Sound ha cercato di dare una spiegazione di questo fenomeno: “”.

Secondo l’esperto, la ragione sarebbe dovuta “alla modificazione del clima, che l’uomo sta cercando di controllare da anni”.

Che sia una scia chimica, comunque, per Negri non ci sarebbero dubbi, visto che “a certe quote a certe altitudini non si possono formare” (nel caso delle foto nel Piacentino).

E le variazioni del clima, nel nostro territorio, non sono mancate, come le forti folate di vento che nei giorni scorsi hanno interessato la zona, oppure i 28 gradi sono stati registrati, al di fuori delle medie del periodo.

LA TEORIA SULLE SCIE CHIMICHE – Sostiene che alcune scie di condensazione visibili nell’atmosfera terrestre siano composte da agenti biologici o chimici, spruzzati in volo attraverso ipotetiche apparecchiature montate sui velivoli. Secondo la teoria, l’operazione farebbe parte di un complotto globale portato avanti da autori misteriosi per motivi sconosciuti; a tal riguardo sono state avanzate le ipotesi più diverse, la più comune delle quali è quella secondo cui si tratterebbe di un “piano” di irrorazioni con sostanze clima-alteranti.

Tale teoria del complotto non ha mai trovato alcun credito nell’ambito della comunità scientifica, in quanto priva di riscontri empirici, di coerenza esplicativa o di prove scientifiche; le scie che i sostenitori della teoria identificano come scie chimiche non hanno alcuna caratteristica che le renda incompatibili con le normali scie di condensazione (inglese: contrails) che, in base alle condizioni atmosferiche e al traffico aereo, possono assumere aspetti eterogenei ed inconsueti.

Il diffondersi di questa teoria nel mondo attraverso i mass media, e in particolare Internet, ha fatto sì che diversi enti governativi abbiano ricevuto richieste di spiegazioni da parte di molte persone in merito a questo presunto fenomeno. Gli stessi enti governativi e la comunità scientifica hanno ripetutamente dimostrato l’assoluta inconsistenza e incoerenza scientifica di tali asserzioni. Analoghe risposte sono state date dai diversi governi italiani alle relative interrogazioni parlamentari, oltre che da numerosi piloti ed esperti di meteorologia. Anche riviste e programmi di divulgazione scientifica hanno definito la teoria “una bufala”.

Il presunto rilascio di “scie chimiche” non deve essere confuso con la tecnica detta cloud seeding (inseminazione delle nubi), che consiste nello spargere nuclei di condensazione nelle nubi per stimolare le precipitazioni piovose.

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