Consorzio Amb. Pedemontano, chiusura con 10 anni d’anticipo: perche’?

Su “Ponteweb” leggiamo: “Una notizia importante: è stato deliberato lo scioglimento del Consorzio Ambientale Pedemontano. Lo ha deciso l’Assemblea dei comuni che ne fanno parte.”, cioè dei Comuni di Bettola, Farini, Ferriere, Gropparello, Podenzano, Ponte dell’Olio, Rivergaro, San Giorgio e Vigolzone. Da quanto vediamo sul sito ufficiale, pero’, Ci risulta che avrebbe dovuto chiudere nel 2023, quindi c’è stato un anticipo di 10 anni: perche’?Il Consorzio Ambientale Pedemontano (CAP) era nato nell’87 dall’esigenza di alcuni comuni della nostra provincia di unirsi allo scopo di realizzare un impianto di smaltimento rifiuti. Il CAP comprendeva i comuni di: Bettola, Farini, Ferriere, Gropparello, Podenzano, Ponte dell’Olio, Rivergaro, San Giorgio e Vigolzone.

Nel 1991 è stato realizzato in località Cà del Montano in Comune di Ponte dell’olio il primo bacino di utenza per la raccolta di RSU denominato“Ca del Montano 1”.

Nel 1993 in accordo con Tesa, azienda di sevizi municipalizzati per la provincia di Piacenza, è stato realizzato un secondo bacino sempre in località Cà del Montano, in grado di accogliere i rifiuti provenienti dai comuni di tutta la provincia, denominato Cà del Montano, 2. La chiusura definitiva dell’impianto è avvenuta nel mese di novembre dell’anno 2002. In contemporanea alla chiusura dell’impianto è stata attivata la gestione post-operativa tuttora in corso il cui termine è presuntivamente previsto nel’anno 2023.

Tenuto conto che il CAP ha necessità di sussistere in merito alla funzione di post-esercizio, i comuni consorziati hanno stabilito di demandare al CAP l’assolvimento delle funzione di sportello unico per le attività produttive a norma del D.lgs 31/03/1998, n. 112 e del D.pr 20/10/1998 n. 447.

Il regolamento per istituzione e di funzionamento della struttura è stato approvato con atto n. 06 assunto dall’assemblea consorziale nella seduta del 12/04/2002. Lo sportello unico ha avviato l’attività a partire dal 15/10/2002 ed è tuttora in funzione.

Ad oggi oltre le attività di sportello unico, il consorzio sostiene iniziative volte al risparmio energetico come la distribuzione gratuita di composter per la produzione di compostaggio domestico o incentivi ai comuni consorziati per l’installazione di impianti per lo sfruttamento delle energie alternative.

CONSORZIO AMBIENTALE PEDEMONTANO
OGGETTO: Determinazioni in ordine all’attività del Consorzio Ambientale Pedemontano
L’anno duemiladodici il giorno otto del mese di ottobre alle ore 21,00 nella sala delle adunanze in Ponte dell’Olio – Via Vittorio Veneto n. 78
Quota parte su 100.000
Busca Sandro – Sindaco di Bettola 12.500
Mazzocchi Antonio – Sindaco di Farini 12.500
Ghittoni Claudio – Sindaco di Gropparello 12.500
Ghisoni Alessandro – Sindaco di Podenzano 12.500
Spinola Roberto – Sindaco di Ponte dell’Olio 12.500
Narboni Fabrizio – Delegato del Sindaco di Rivergaro 12.500
Ponzanibbio Roberto – Delegato del Sindaco di San Giorgio 12.500
Rolleri Francesco – Sindaco di Vigolzone 12.500
Sono presenti alla riunione perché espressamente invitati – ex. Art.21 – comma 4 dello Statuto – il Presidente del Consorzio Signor Valter Merli ed i Consiglieri di Amministrazione Signor Paolo Cerutti e Signor Luciano Maccagni
Assiste – ex art. 26 – comma 3 dello Statuto – in sostituzione del segretario dell’Ente – assente giustificato – la Dott.ssa Elena Mezzadri, Segretario del Comune di Ponte dell’Olio.
Assume la presidenza dell’Assemblea il signor Dott. Fabrizio Narboni
IL PRESIDENTE
essendo legale il numero degli intervenuti, rappresentanti quote 100.000. su 100.000 – dichiara aperta la seduta per la trattazione dell’oggetto sopra indicato.
L’ASSEMBLEA CONSORZIALE
RICHIAMATA la propria deliberazione n. 06 assunta in seduta del 25 agosto 2012 da ritenersi –  anche per le motivazioni – quale parte integrante della premessa narrativa;
RICORDATO che dopo la ricognizione dei compiti istituzionali svolti dal Consorzio:
– controllo della gestione post-operativa delle discariche del polo di “Cà del Montano”;
– gestione degli impianti fotovoltaici realizzati su immobili di proprietà dei Comuni Soci ospitanti servizi di pubblico e generale interesse;
– gestione, in forma associata, dello Sportello Unico per le Attività produttive (SUAP);
– attività promozionale;
questa stessa Assemblea, al fine di perseguire il contenimento delle spese strutturali di funzionamento del Consorzio (in linea con le disposizioni recate dal D.L. 06/07/2012, n. 95 “Disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini” convertito in legge 07/08/2012 n. 135, comunemente noto come “Spending review”) aveva modificato alcune disposizioni statutarie non incidenti nei rapporti disciplinati dalla Convenzione;
CONFERMATO che attraverso la predetta iniziativa si è individuata la possibile nuova “governance” del Consorzio;
EVIDENZIATO la richiamata disposizione legislativa che contempla tra l’altro l’accorpamento di alcune Province (tra le quali Piacenza);
OSSERVATO che il nuovo assetto dell’ente “Provincia” comporta una ricognizione delle competenze ed il trasferimento di alcune funzioni – già  svolte dalla Provincia – ai Comuni ;
RICONOSCIUTO che agli effetti di porre in grado i Comuni (specialmente quelli di piccole dimensioni) di fronteggiare le nuove competenze, si ipotizza il ricorso, su vasta scala, all’istituto dell’Unione dei Comuni;
RITENUTO in questa prospettiva di prevedere lo scioglimento del Consorzio Ambientale Pedemontano;
DATO ATTO che la presente proposta costituisce atto di indirizzo politico e, conseguentemente, non viene acquisito il parere ex art. 49 D.Lgs. 267/2000;
Il Presidente dell’Assemblea da la parola al Presidente del Consorzio, sig. Valter Merli il quale espone le questioni più importanti che dovranno essere affrontate nell’ipotesi di scioglimento: Polo di discarica di Ca’ del Montano, stazione ecologica di Podenzano e le convenzioni attualmente in essere.
UDITI i seguenti interventi:
Spinola vista l’evoluzione istituzionale, il Consorzio perde la sua identità e le sue funzioni
principale: SUAP e post gestione operativa del polo di discarica di Ca’ del Montano.
Narboni è d’accordo con lo scioglimento e propone di confermare il presente CdA attualmente in
regime di prorogatio.
Mazzocchi si dichiara d’accordo con quanto affermato da Narboni.
Ghisoni non concorda sulla conferma di un Consiglio di Amministrazione in quanto è stato da poco modificato lo Statuto per permettere la nomina di un Amministratore Unico.
Rolleri concorda con la conferma dell’attuale CdA in quanto la decisione è solo finalizzata allo scioglimento del Consorzio.
Busca non concorda nella conferma di un Consiglio di Amministrazione in quanto si tratta di dare coerenza alle decisioni prese dall’Assemblea nell’ultima modifica di Statuto. Non si può cambiare idea sulla nomina di un Amministratore Unico in quanto l’attività finalizzata allo scioglimento non necessita di un Consiglio di Amministrazione.
Ghisoni ribadisce che con la modifica dello Statuto si è voluto fare una scelta precisa e tornare indietro non è giustificabile.
Narboni il CdA può essere uno strumento più efficace e veloce per arrivare in tempi certi al completamento della procedura di scioglimento.
Spinola un nuovo Amministratore impiegherebbe molto più tempo a predisporre gli atti per lo scioglimento.
Ghisoni l’evoluzione naturale è la chiusura del Consorzio sulla base delle norme che portano gli Enti locali verso le Unioni e le gestioni associate fra Comuni.
CONCLUSO il dibattito;
VISTI:
– il D. Lgs. 18.08.2000, n. 267 ;
– la Convenzione istitutiva;
– lo Statuto in vigore;
presenti 8 votanti 8 astenuti 0 con voti favorevoli 8 e contrari 0 rappresentanti 100.000 quote su 100.000 espressi con unica votazione palese
DELIBERA
per quanto indicato in narrativa
1) di definire – ai sensi dell’art. 17, comma 2, lett. s) – lo scioglimento del Consorzio Ambientale Pedemontano per le ragioni indotte dalle motivazioni illustrate in premessa, secondo i procedimenti che saranno decisi con successivo e separato provvedimento da adottarsi nella prossima riunione di assemblea che sarà tenuta entro e non oltre il 31 ottobre p.v.;
2) di riconfermare al governo del Consorzio il Consiglio di Amministrazione attualmente in regime di prorogatio con separata deliberazione e previa accettazione da parte dello stesso;
3) di provvedere, nella prossima seduta di assemblea, alla nomina di un liquidatore come previsto dall’art. 4, comma 1, della convenzione;
4) di creare i presupposti affinché il procedimento relativo allo scioglimento sia concluso entro i tempi più ridotti possibili e comunque entro e non oltre il 30 giugno 2013.

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